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CONTRADA IMPUNITA' n.10

Il clima natalizio avrà sicuramente offuscato la mente e la dignità del Presidente della Repubblica prima, e  del Ministro della Giustizia dopo. Il caso Contrada apre scenari tristi e imbarazzanti per una nazione che si definisce democratica. L’Italia è un paese in declino, agonizzante, i cui organi di informazione volutamente distraggono l’opinione pubblica con quotidiane campagne mediatiche su infanticidi, omicidi a sfondo sentimentale, e in generale su fatti di cronaca nera. Di mafia, e di rapporti tra essa e la politica, non c’è traccia nel mare magnum dell’informazione prezzolata italiana. Eppure le mafie sono la prima azienda italiana, con circa 90 mld di euro di fatturato annuo. I manager delle holding mafiose avranno preferito un marketing di basso profilo!!! E’ meglio parlare di sangue che di appalti, voti di scambio, connivenze a tutti i livelli. Del resto ci siamo abituati a non poter vedere, sentire, sapere… Un esempio banale ma eclatante del degrado etico-morale in cui ci troviamo: nel 2006 fu vietata la visione della fiction su Giovanni Falcone poiché, si sostenne, mancava il contraddittorio. Non era ancora pronto il Capo dei Capi!!! In questi giorni la notizia dell’avvio della procedura per la concessione della grazia a favore del detenuto Bruno Contrada, ex numero tre del SISDE (responsabile del dipartimento Criminalità organizzata), condannato a 10 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, credo che abbia fatto gelare il sangue nelle vene a tutti i parenti delle vittima di mafia, e anche a chi crede ancora nella giustizia. Mastella e Napolitano valutano l’aspetto umano della vicenda, quindi per loro è doveroso accelerare i tempi della concessione della grazia. Perché, mi chiedo, una persona condannata a dieci anni, maggiormente colpevole in quanto funzionario di stato, debba essere premiato per ragioni di salute a discapito di chi ha dato la vita per lo Stato? Siamo o no un paese che ha superato ogni limite di decenza? Uno (s)tato che con una mano dà (vedi il caso Contrada, indulto ecc) e con tutte e due toglie (Forleo, De Magistris ecc) è uno stato che si schiera, scopre le sue carte a favore dei disonesti. La gente onesta non ha più ragion d’essere in quest’Italia mafiosa.

Povero Contrada, versa in gravi condizioni di salute, è malato di diabete, merita la grazia… Poveri Falcone, Borsellino, Chinnici, Dalla Chiesa, Terranova, Costa, Montalto, Giacomelli, Saetta, Livatino, Giuliano, Cassarà, Montana, Zucchetto, Russo, Basile, D’Aleo, Guazzelli, Reina, Mattarella, La Torre, Insalaco, De Mauro, Spampanato, Francese, Impastato, Fava, Ristagno, Alfano, Montanaro, Di Cillo, Schifani, Loi, Cusina, Li Muli, Traina, Catalano, ecc…sono morti per tutti noi e lo Stato continua a non rispettarli.



“Una volta deciso che la cosa può e deve essere fatta, bisogna solo trovare il modo. Si può ingannare tutti a volte, qualcuno sempre, ma non è possibile ingannare tutti tutte le volte”.
                                                 Abramo Lincoln

 I dolori leggeri concedono di parlare; i grandi dolori rendono muti”.                                                                        Seneca



Pubblicato il 25/12/2007 alle 17.18 nella rubrica Diario.

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